Vorrei, con me, gelatine dei vostri occhi Verdi, come quelle dei pink floyda pompei, rubarne pellicole camorrerivette ai proiettori, splasharne il riflesso lussureggiante, sulla faccia e i disappunti per disidratarli come stizzito wathers . E la mia vita dippiu’ saggiatodei vostri baci il gusto; trebbiati i chicchi. dai vostri occhi, come pistacchi.
Autore: pettenesse
29 novembre 2019
Il gallo mai non cantaa casa tua,la notte si sgomentatrafelata. O manti milleforidi stelle semafòri,su lo sguardo,a casa tua. O pellegrinaggidi lucciole,torrenti di lampade,a casa tua. O i tuoi occhi,lingue lucirame odalische ruggini,in quel camino,di casa tua. La nottesgomenta, sovresposta,dispare smerlatacome ombra bruciata,a casa tua. Ed il sole mai tramonta,ed i galli mai non cantano,perché […]
13 ottobre 2019
…ad un certo puntoall’alba di stamattina profumavi di mobile antico.Quell’odore che si sente negli armadi.Ma non quelli fatti dai robot dell’Ikea. Ma quello caldo anche in pieno inverno e che sa di miele e di caffè del mobilio del 1979. Non eri tu, ma la maglia Rosache hai preso dal cascione per farmi cambiare dal sudore. É […]
07 ottobre 1719
= …sfogliavo il calendario e pensavo come tutti vi chiamino col Vostro soprannome, eppure, nonostante l’intimita’ che ci lega, io ancora non conosco il Vostro Vero Nome, Herr Gefreiter… = E’ vero Mia Signora, se si escludono i Generali in Wilhelmplatz, in pochi lo conoscono. Mio nonno era devoto del milite Romano Gaios Marios, ed […]
15 settembre 1719
= Che grazioso ricevimento, Madame, orchestrato di gran classe e gli invitati, tutti, di ceto regale… = Grazie, Herr Gefreiter, mi sta a cuore la vostra soddisfazione. Coraggio, partecipate ai nostri giochi, vi dà, forse, fastidio la folla? = In verita’, Vi confesso che in seguito ai traumi la guerra, accuso smarrimento quando sono tra […]
07 settembre 1719
“-Non trascorre giorno che non sostiate, a lungo, con il Vostro capo posato sul mio ventre, Herr Gefreiter… -Madame, é pura nostalgia di casa. Perché Voi siete mia madre. -Ma che fandonie dite? -Voi siete mia Madre. Né l’anagrafe, né colei che fu mia madre, oggi mi distinguerebbero.Ero milite e rinacqui mezzadro delle vostre virtù. […]
26 agosto 1719
“_ Il portoncino é basso. Attento alla testa ora che entrate Mein Ritter. _ É così inatteso che, in questa notte così buia, mi consentiate l’accesso alla vostra balaustra d’osservazione, mia Signora. _ Ho piacere a condividere con voi ciò che mi appassiona… _ …eppure fino a qualche tempo fa sarebbe ancora mistero ciò che […]
12 agosto 1719
_ Passatemi l’accappatoio, siate cortese Mein Ritter. Quello bianco sul causeuse. _ Ecco, Mia Signora, e lasciate vi frizioni i capelli. _ Non vi sentite fortunato? Vi ho eletto come preferito del mio amore. Ve ne profondo senza riserve, e voi lo sapete, voi lo sentite…ogni istante. _ Fortuna? Io la chiamerei mostrina oppure il […]
03 agosto 2019
“_ Venite pure, Mein Ritter, qui sul patio c’è ombra. Gradite del thè freddo con cetrioli? _ Grazie mia Signora, questa arsura mi rende ancora più penoso camminare… _ Stavo pensando a quando ci siamo incontrati… _ Vi ascolto Madame. _ Vi ricordate se avete fatto o predisposto qualcosa affinché quel giorno ci incontrassimo? _ […]
01 agosto 1719
“_ …e rimaneste immobile,Mein Ritter, per un tempo che mi apparve eterno, col vostro capo ed i polsi, adagiati sul mio ventre.. _ Lo rammento, Madame; concedevo tempo alle mie vene di fondersi alle vostre: affinché voi diveniste il mio elegantissimo Tutto.”