QSOSPESE LE COMUNICAZIONI CON LE VOYAGER FINO AL FEBBRAIO 2026. Le sonde Voyager sono probabilmente le sonde più incredibili della storia dell'esplorazione spaziale. Entrambe sono state lanciate nel 1977 e, dopo aver visitato tutti e quattro i pianeti esterni, si trovano ora al di fuori del Sistema Solare. A distanza di oltre 40 anni dal lancio, entrambe le due sonde sono ancora perfettamente funzionanti, nonostante qualche acciacco per l'età. Le due sonde si trovano a oltre 24 miliardi di chilometri di distanza dalla Terra e il segnale che ci inviano è molto debole. C'è solo un'antenna del Deep Space Network che è in grado di raccogliere il loro segnale ed è situata a Canberra. Questa antenna nei prossimi mesi verrà però spenta per aggiornarne la strumentazione e di conseguenza le comunicazioni con le Voyager verranno sospese fino a quando l'antenna non verrà riattivata nel febbraio 2026. Noi non saremo in grado di ricevere le comunicazioni dalle due sonde, ma loro saranno in grado di sentirci, e infatti sono previste due finestre per inviare delle istruzioni, una ad agosto e una a dicembre. Durante questi mesi l'importante è che le sonde mantengano le loro antenne correttamente allineate alla Terra. Proprio a questo proposito gli ingegneri della NASA sono riusciti a fare quello che sembrava impossibile: riattivare i propulsori della Voyager 1 a distanza di oltre 20 anni. Nel 2004 i propulsori della sonda avevano infatti iniziato a dare dei problemi e gli ingegneri erano passati a usare quelli di backup. Negli ultimi mesi anche questi però hanno iniziato a funzionare peggio di quanto previsto, probabilmente a causa di alcune ostruzioni nei condotti del propellente. Rianalizzando i propulsori principali, gli ingegneri si sono accorti che il loro malfunzionamento non era dovuto a un guasto fisico, ovviamente irreparabile, ma piuttosto a un problema nei circuiti di alimentazione. Aggiornando il software della sonda i propulsori hanno ripreso a funzionare correttamente! In questi mesi le Voyager continueranno a raccogliere dati sullo spazio interstellare che le circonda, pronte a dirci tutto quello che scopriranno una volta che torneremo di nuovo all'ascolto. Credit: NASA. uando ci capita di imbatterci in qualcosa che non ci aggrada siamo pronti a correre qui sopra e scaricare tutto il nostro sfogo critico. Scriviamo fiumi di parole per far valere la nostra ragione e annullare psicologicamente colui che noi riteniamo abbia sbagliato. Ebbene stamani mi è capitato di trovarmi a parcheggiare la bici sul marciapiede davanti al'Allianz Bank, inforcavo ancora la bici quando un ragazzino, 12/13 anni, in tuta rossa, sicuramente apparteneva ad una squadra sportiva, poiché non era solo, sentendomi arrivare alle spalle, si è girato verso di me e, spostandosi, mi ha chiesto scusa. Subito, senza esitare gli ho detto: "scusami tu, non sarei dovuto stare sul marciapiede". Ci siamo salutati e lui ha continuato con la sua squadra. Non me la sono sentita di farlo sentire in colpa, non ne aveva e ammirato per la sua educazione ho deciso di raccontarlo perché quel ragazzino di 12/13 anni come tanti altri meritano da noi ultra maggiorenni più attenzione e rispetto.