La sonda derelitta Kosmos 482 è rientrata questa mattina alle 08:24 sopra al Golfo del Bengala!
L’evento è avvenuto esattamente come previsto, al centro della finestra di rientro elaborata 24 ore fa dai principali organismi che monitorano l’ambiente satellitare attorno al nostro pianeta.
Kosmos 482 era il nome “automatico” conferito a un relitto spaziale lanciato dall’Unione Sovietica nel marzo 1972. Si trattava della gemella di Venera 8, sonda partita qualche giorno prima e che divenne il secondo oggetto costruito dall’uomo a toccare il pianeta Venere e a trasmettere dalla sua superficie.
All’epoca era abbastanza comune che una sonda non funzionasse al primo colpo e quindi i sovietici presero a lanciare coppie di sonde gemelle: così almeno una ce la faceva se l’altra aveva dei problemi. Furono Venera 11 e 12 e Venera 13 e 14 le prime coppie di missioni gemelle a completare entrambe con successo la loro missione di esplorazione!
Kosmos 482 rimase bloccata in orbita terrestre a seguito di un problema nella propulsione del secondo stadio. Il corpo principale della missione, il cosiddetto “bus”, decadde dall’orbita subito dopo, a maggio, mentre la sonda progettata per atterrare su Venere (il lander) rimase bloccata su un’orbita molto più alta. Ora, 53 anni più tardi, l’attrito atmosferico l’ha finalmente avuta vinta e il lander è rientrato a Terra.
Essendo progettato per resistere a un atterraggio su Venere, pianeta con un’atmosfera molto più violenta, calda e densa della nostra, è assai probabile che il lander abbia raggiunto intatto la superficie dell’oceano. Se cadeva sulla terraferma si spiattellava, ma “ammarando” ci sono possibilità che sia sopravvissuto. Stando a quando dichiarato da Pavel Shubin, storico dell’esplorazione spaziale sovietica, è possibile che il lander sia in grado di galleggiare! In tal caso potrebbe essere trovato da qualcuno nei prossimi giorni. Se succedesse sarebbe qualcosa di veramente storico!
-Lorenzo
Immagine: Lander di Venera 4 via Wikimedia Commons