Sei la corda
alla quale mi aggrappo
Per non precipitare.
E forte mi tengo.
Il cavo d’acciaio
Sul quale scorre il mio anello
Ch’ Eppur vive.
Le impronteTrovate sulla sabbia
Su cui imprimo le mie
Procedendo perplesso.
Sei il profumo
Della primavera
Che sorprende ad aprile
Di cui gli altri s’avvedono
Un dí,
Ma che io
Ogni giorno,
Da giugno a giugno a giugno a giugno…
Respiro,
Amore mio.
