“ _ Herr Gefreiter? Chi vi ha autorizzato ad entrare nel mio laboratorio mentre sto componendo?
_ Vi appassionate alla tassidermia, a quanto vedo, Madame…
Da quando mi schiudeste le porte della vostra wunderkammer, ritengo nessun altro uscio abbia motivo di essermi precluso.
_ Che pensate della mia ultima composizione?
_ Stimolante. Esotica. Frattale.
Una elaborazione monistica dell’arte della tassidermia: Parti del corpo di varie fiere, impagliate e cucite creare una nuova specie inesistente.
Già ne vidi di bizarri esemplari, in esposizione nelle teche della vostra stanza privata.
_ Non vi sconvolge questa promiscuità ?
_ Perché dovrebbe, Madame?
Nella dottrina di Rudolf Steiner é scritto che il Tutto é uno ed Uno é il tutto. Cosa astra dal tutto cosmico un solo arto di una bestia, rispetto la propaggine di un altro animale? Nulla. L’uno è il tutto!
Voi che amate sussurrarmi all’orecchio parole di passione, come potrei stupirmi se ne dichiaraste sottovoce ad un mio…gomito, alla mia nuca, all’angolo delle mie labbra o Dio sa dove?
_ Invero non giacete in errore. Non esiste la molteplicità, bensì il fluire l’una nell’altra della stessa singola unità.
La mia ipercoscienza é parte di voi.
Da breve tempo, eppure, da sempre, mein Herr.”
(Die Prinzessin Und Brummbär)
Maria Goretti
19 luglio alle ore 21:58 ·
_ “…badavo a non stringervi troppo, ieri notte, tenendovi in braccio sul patio.
Eppure eravate in lacrime, Madame.
Vi facevo male? Eravate triste?”
_ ” Affatto Herr Gefreiter.
Sentivo il Vostro abbraccio ed é vero: mi venivano le lacrime agli occhi; ma non piangevo perché fossi triste, ma perché, dentro di me, in quei momenti, cantavo.”
