17 luglio 1719

“_ State guarendo Herr Gefreiter? Come vi sentite oggi?
[…]
_ Perché non mi rispondete?
_ Mi sento…mi sento come si sentirebbe un…un atleta lattante.
Mi sento estendermi oltre i confini della Prussia, raccogliere la possenza degli Urali e pronto a navigare sui ruderi di milioni di mondi in frantumi.
_ Le febbri ancora vi divorano? Cosa dite? Non vi comprendo…
_ Siete Voi il mio balsamo. Madame.
Voi siete stirpe di Pierre-Simon de Laplace.
Siete la mia Stella oscura ed il vostro primo bacio il mio orizzonte degli eventi.
Siete la singolarità di ogni mio sentimento.
L’ombra rapìta alla mia meridiana.
Siete l’eclisse alle mie ferite.
Il mistero celeste che a sé mi attira.
Ed io non più vi resisto.”

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